Eccoci qui!
Benvenuti nel luogo dove tutto ha inizio … no, in realtà tutto inizia nella mia testa, ma non vi consiglio di entrarci senza una mappa dettagliata!
In poche righe non posso raccontare la nascita di ogni pezzo, per questo vi rimando al blog, ma sicuramente posso scrivere cosa accomuna tutte le Terre Storte.
Mi piace immaginare le Terre Storte come il frutto di un pensiero laterale che per un attimo sfugge alla logica di quello che sto facendo e inizia a rimbalzarmi in testa finchè non cattura la mia attenzione. A quel punto le mie mani iniziano a “prudere” (come diceva mio babbo quando si tratteneva dal darmi una sculacciata) e devo assolutamente realizzare quell’ idea!
Secondo la scienza, con il termine pensiero laterale, si intende una “modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto. Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, il pensiero laterale se ne discosta e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione.”
Ora, di fronte alla spiegazione scientifica il dubbio viene spontaneo … se l’idea per un centauro mi è venuta mentre cercavo di staccare il risotto dal tegame … come posso considerarla una soluzione alternativa al problema?

Forse le mie idee più che un pensiero per la risoluzione dei problemi logici, sono una fuga dalla logica delle cose e dalla realtà, forse sono la parte di me che ancora crede ai folletti e che considera i problemi reali noiosi e privi di interesse, quindi ne prende le distanze appena diventano troppo presenti.
Probabilmente la realtà è molto più semplice, non si tratta di pensiero laterale, ma di fuga di pensieri, anzi no … le Terre Storte sono pensieri in fuga!