Da sempre sono un’appassionata di mitologia e un’accanita lettrice di libri fantasy.
Il mio mantra in arte come nella vita è “se puoi immaginarlo puoi farlo”, l’ ho fatto mio mettendolo in pratica infinite volte in tutti i campi, anche se devo ammettere che non sempre mi è andata bene!
La prima volta che ho messo le mani sulla creta, ho capito che avrei avuto la possibilità di dare forma all’ immaginazione e mi sono subito diretta in quella direzione.
Mi piace moltissimo creare quello che è inaspettato, stravolgere l’ anatomia dando ad un uomo un corpo da drago, amo la potenza del grifone, la libertà del cavallo alato e le infinite possibilità nel creare nuove forme. Mi piace anche attribuire stati d’ animo inediti alle mie creature, così il Dio Pan, solitamente allegro, viene immortalato vecchio e malinconico, mentre Peter Pan si sofferma a riflettere sul tempo che passa accarezzando il dorso di una tartaruga.
Ogni scultura viene dalla mitologia, dalle favole o dalla religione, con ognuna racconto una storia. Qui mi è impossibile scriverle tutte, ma mi impegno a scriverle periodicamente sul blog, chi mi vorrà seguire potrà entrare un po’ alla volta in un mondo in cui tutto è possibile.
Forse sono così affascinata da questo genere perché non ci sono regole … o forse è la conseguenza di un grave delirio di onnipotenza! Infatti secondo la letteratura: Il verbo italiano “creare”, al quale il sostantivo “creatività” rimanda, deriva dal “creare” latino, che condivide con “crescere” la radice kar. In sanscrito, “kar-.tr” è “colui che fa” (dal niente), il creatore.
Io e le mie creature facciamo concorrenza a Frankenstein … quindi vi invito a selezionare le sculture dell’ elenco qui sotto, a guardarle immaginando la loro storia e ad urlare insieme a me, tra il crepitare dei fulmini:
si-può-faareeeee!